libera mente giovani

UN NUOVO GRANDE PROGETTO: LA COMUNITA’ A DIMENSIONE FAMILIARE CON FUNZIONE SOCIO-EDUCATIVA (16-21anni)

La Comunità a Dimensione Familiare per ragazzi da 16 a 21 anni  è un servizio residenziale, attivo 365 giorni l’anno h 24, a carattere socio educativo finalizzato ad offrire all’utente uno spazio di vita, contenuto e protetto, in cui elaborare e dare significato alle esperienze passate, spesso traumatiche, che in una qualche misura hanno interferito con il sereno sviluppo del giovane e con il suo ciclo di vita, per riprendere ad elaborare un progetto per il futuro, con il supporto di figure adulte di riferimento, capaci di sviluppare relazioni significative sul piano affettivo ed educativo.


Il progetto della comunità socio educativa a dimensione familiare  “Libera Mente Giovani”, è rivolta a n. 6 ragazzi, più 1 di pronta accoglienza, di genere maschile di età compresi tra 16 e 21 anni, nei cui confronti sia stato avviato un procedimento penale da parte del Tribunale dei Minorenni e per i quali l’Autorità Giudiziaria abbia disposto l’affido ad una struttura comunitaria rieducativa. Sono beneficiari indiretti, ma pur sempre coinvolti attivamente, i familiari dei ragazzi e le persone, che, a vario titolo, appartengono ai loro contesti relazionali d’origine.

Perseguire il bene dei ragazzi e una loro autentica “riabilitiazione sociale” è l’obiettivo primario del progetto, realizzabile solo collaborando con il contesto di origine -in primis la famiglia- del minore e in sinergia con gli attori della fitta rete relazionale, formale ed informale, presenti sul territorio, incluse le diverse istituzioni, in un lavoro multidisciplinare e di coordinamento tra le varie agenzie che cooperano al sano sviluppo e al benessere bio-psico-sociale del giovane.

Il servizio assicura l’alloggio agli utenti 365 giorni l’anno 24h su 24, in una struttura, un bel casolare in pietra, che si sviluppa su due piani, sita in loc. Ponte Buriano n.6, a 15 minuti dalla città di Arezzo, ben servita dai servizi di trasporto pubblico. All’interno, sono dedicati spazi specifici alle attività di gruppo, agli incontri individuali, al lavoro d’ufficio, alla condivisione dei pasti ma è ritagliato anche uno spazio personale e personalizzabile, per ciascun utente. All’esterno, è disponibile un’ampia terrazza e aree ristoro nel verde;  è presente anche una serra, dove si svolge un lavoro stabile di semenzaio e un fazzoletto di terra destinato all’orticultura. I giovani ospiti potranno disporre degli spazi della struttura secondo regolamento, avendo cura di abitare con rispetto le aree personali e condivise.

Il gruppo di lavoro, consolidato da una precedente comune esperienza lavorativa e accomunato da un medesimo senso di responsabilità e dedizione, è animato da grande spirito di squadra, colleganza e collaborazione che rende l’azione di staff mirata e supervisionata in incontri settimanali di coordinamento del lavoro individuale e di gruppo. Le figure coinvolte nel percorso comunitario, nel definire e mettere in pratica col giovane il progetto  psico-educativo, saranno:

 

  • Responsabile di comunità (Educatore Professionale)
  • Coordinatrice dell’intervento psico-educativo ( Psicologa di struttura)
  • Educatore
  • Animatore di comunità
  • Medico di struttura in reperibilità
  • Operatore Socio Sanitario
  • Supervisori: Psicoterapeuta sistemico-familiare ed Educatrice professionale con lunga esperienza nel campo

La comunità a dimensione familiare con funzione socio educativa Libera Mente Giovani, nasce dal desiderio di dare risposta alla carenza di posti letto nel nostro territorio per la specifica utenza dei Centri per la Giustizia Minorile.  L’ispirazione dello staff è di tipo laico e non ideologico, orientata al problem solving e al confronto continuo tra aspirazione e risultati. I membri dell’equipe professionale interna condividono stessi valori di accoglienza, libertà, rispetto ed attenzione all’altro che sono l’anima dell’associazione, insieme ad una spiccata attenzione per i temi sociali, per l’etica nella gestione del lavoro, per l’approccio democratico di partecipazione decisionale e uno sguardo ecologico attento di cura dell’ambiente.

 

La value proposition di “Libera Mente” si adatta alle esigenze individuali di ogni utente in accordo con il Centro di Giustizia Minori e gli assistenti sociali: vi è una valutazione delle richieste di inserimento, la formulazione di un piano educativo individualizzato per ogni minore accolto, la definizione e le modalità della dismissione e la valutazione di continuare il sostegno educativo anche dopo il diciottesimo anno di età qualora ve ne fosse bisogno.

L’obiettivo generale del progetto sarà quello di accompagnare ciascun utente lungo un percorso di riscoperta di sé, dei propri punti di forza e debolezza, per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio stare al mondo, del valore delle proprie azioni, della responsabilità sottesa a ciascuna scelta, o scelta mancata, e degli effetti di tali scelte su di sé e sugli altri. In un periodo, quello in comunità, non di sospensione del tempo ma di investimento nel presente, i giovani potranno riflettere e dare senso alle esperienze, anche traumatiche e negative, del passato e uscire dai circuiti delinquenziali che fungono da freno, per un sereno sviluppo identitario e relazionale.

Attraverso interventi mirati, sia individuali che gruppali, si proporrà a ciascun giovane ospite un ventaglio di esperienze tramite le quali misurarsi e poter vivere, in un contesto supportivo e protetto, una sana moratoria, alla scoperta della propria definizione identitaria ed autonomia. In tal modo si offriranno, agli utenti, risposte individualizzate ai bisogni di riconoscimento, appartenenza e differenziazione, insieme al sostegno, contenimento e cura. Nello specifico:

Assistenza psicologica

Il lavoro di sostegno psicologico, sia individuale che di gruppo, sarà trasversale all’intero percorso in comunità, con la finalità di permettere al giovane ospite di poter giovare di  uno spazio personale e una “mente di gruppo” contenitiva e supportiva, che possa esser vissuto come uno “spazio di ascolto privilegiato” e di condivisione dei propri vissuti, paure, aspirazioni, bisogni. Il fine del percorso psicologico è poter rintracciare e potenziare punti di forza e imparare a trasformare i limiti in opportunità di crescita.

Percorso all’autonomia del libero cittadino

Il progetto prevede un lavoro di potenziamento dell’autonomia e delle conoscenze circa i servizi sanitari e sociali territoriali, le procedure per poter acquisire competenze nel disbrigo pratiche amministrative della vita quotidiana, le informazioni su enti e questioni burocratiche (posta/ banca/agenzia delle entrate). Gli educatori interni allo staff condurranno periodici laboratori di scrittura, compilazione modulistiche, utilizzo responsabile del web e informatica di base, lettura e discussione dei quotidiani, fondamenti di geografia territoriale, riflessioni sulla legalità, la costituzione e il voto, per prevenire e contrastare l’analfabetismo funzionale e alimentare una coscienza critica, una edificante responsabilità sociale oltre che un senso di cittadinanza attiva, nei giovani ospiti.

Volontariato e attività socio-educative

L’esperienza del percorso in comunità prevede anche:

  • esperienze di volontariato sia con l’inserimento in progetti gestiti direttamente dall’associazione erogante il servizio, sia in contesti associazionistici presenti sul territorio. Tra le nostre proposte di volontariato ampiamente collaudate: il Semenzaio, l’Orto Sociale, la Panificazione col forno a legna della struttura, giardinaggio e manutenzione aree verdi riserva Ponte Buriano 
  • laboratori esperienziali formativi in gruppo per affrontare tematiche proprie alla fase del ciclo di vita attraversata dai ragazzi, con particolare attenzione ai temi trasversali della costruzione dell’identità, del confronto con l’altro, con l’adulto-’autorità, con la regola.
  • Interventi laboratoriali psico-educativi, con tecniche attive, condotti dal medico e dalla psicologa di struttura, nella tutela del benessere psico-fisico dell’utente, della sessualità responsabile e della prevenzione, primaria e secondaria di condotte dannose e a rischio (tabagismo, uso di alcol, droghe etc).
  • esperienze di socializzazione e contatto con realtà sociali e culturali che promuovono percorsi moralmente ed eticamente edificanti (mantenendo sempre un orientamento laico).

 Tempo libero

Piuttosto che imporre una calendarizzazione delle attività ludico-ricreative e culturali , tuttavia previste ogni mese (cinema,visione di film in struttura,  teatro, eventi sportivi, bowling, sala giochi etc..), si accoglieranno le proposte e gli interessi dei ragazzi nelle riunioni di pianificazione della settimana e si introdurranno via via le loro proposte di svago e culturali secondo le reali esigenze e possibilità del gruppo. Anche la “noia” può essere assolutamente educativa e funzionale per aprire spazi di potenzialità dove possano nascere intuizioni positive, quali la pizzata in compagnia o l’accompagnamento del compagno sportivo o infine la sessione di crossfit, ma anche la passeggiata escursionistica o il birdwatching nella riserva naturale nei pressi della  comunità.

Percorso psicologico con la famiglia

E’ previsto anche un percorso di sostegno alla famiglia di ciascun ragazzo, ove fosse ritenuto utile, con  percorsi genitoriali di gruppo, basati sulla modalità dei gruppi di mutuo aiuto ma supervisionati dalla psicologa di struttura per lavorare sul sostegno alla genitorialità e creare virtuose reti di sostegno informale.  Il percorso con la famiglia sarà monitorato e sostenuto per tutto il tempo di permanenza del giovane in comunità, nell’intento di curare i legami primari e poterli utilizzare proficuamente come risorsa e non come limite.

Metodologia

L’approccio metodologico che si intende seguire in campo psico-educativo è quello sistemico-relazionale centrato sulla persona, che si propone di mettere al centro del lavoro la relazione come strumento trasformativo, di accoglienza e di cura. Con un’attenzione alla complessità e a tutti i suoi livelli, che vanno, dunque, dal singolo ai suoi contesti relazionali via via più estesi, il giovane utente viene così rispettato e valorizzato nella propria individualità ma considerato in un contesto sempre relazionale, quindi sociale, che lo sostenga e lo stimoli a ricercare la propria autonoma definizione identitaria e la propria collocazione sana nella società

Il gruppo come grande risorsa

Il ruolo dell’ “altro” compreso il gruppo dei pari, il personale educativo e il team multidisciplinare coinvolto, supporterà il processo evolutivo di ciascuno e dell’intero gruppo, offrendo continue opportunità di relazione e confronto con l’alterità, nel suo ruolo indispensabile e determinante nel supportare la definizione dell’identità di ogni persona

Il ruolo dei volontari

I volontari, membri dell’associazione, hanno un ruolo essenziale nel collegare la nostra realtà associativa e il contesto sociale. Oltre ad offrirsi come valido supporto, e talvolta come promotori, in concrete attività di laboratorio (supporto allo studio; laboratorio narrativo-creativo; tutoraggio per varie attività di volontariato), i nostri volontari, persone colte, attive e socialmente molto vivaci, aiutano a portare linfa verde alla nostra associazione, con nuove idee ed entusiasmo. Inoltre, allontanano la nostra realtà dal rischio di esclusione e ghettizzazione. Inoltre, vengono mantenuti ottimi rapporti con molte associazioni giovanili del territorio, con le quali condividono esperienze edificanti come “la giornata ecologica della pulizia dell’Arno”.

Alessandro Papalini (Educatore Professionale)

cell: 3388517404
e-mail: alessandro@liberamenteaps.it

Antonella Concordia (Psicologa)

cell: 3387203326
e-mail: antonella@liberamenteaps.it